Riflessioni sulla musica

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Tratto dal libro:
LA MUSICA NELLA CULTURA GRECA E ROMANA
di Giovanni Cosmotti

Discorso anonimo sulla musica (IV sec. a. C.?)

“…Un papiro ci ha conservato l’inizio di un discorso sulla musica, di autore ignoto vissuto probabilmente nel IV secolo a. C., nel quale è contestata la validità della dottrina che attribuisce un valore etico alla melodia…

“Mi sono spesso meravigliato, o cittadini, che voi non vi rendiate conto del modo errato in cui alcuni considerano le arti che voi stessi praticate. Costoro, definendosi studiosi delle harmoniai esaminano e giudicano i canti, mettendoli a confronto l’uno con l’altro, e alcuni a caso li biasimano, altri, sempre a caso, li lodano.

Costoro dicono che non li si deve giudicare per la loro abilità nel suonare o nel cantare -per le esecuzioni musicali essi ammettono di cedere di fronte agli altri e rivendicano invece come proprio esclusivo impegno la speculazione teorica sulla musica- mentre, a quanto sembra, si danno molto da fare proprio in queste attività nelle quali si dicono inferiori agli altri e prendono alla leggera quelle in cui pretendono di essere particolarmente versati.

[…] La loro è impudenza bella e buona; dedicano gran parte del loro tempo alla musica ma suonano peggio dei citaristi, cantano peggio dei cantanti; esprimono i loro giudizi molto peggio di qualsiasi giudice e insomma tutto ciò che fanno lo fanno molto peggio degli altri anche riguardo la cosidetta scienza armonica, alla quale pure affermano di dedicare loro ogni cura: (quando sentono la musica), non riescono a dire una sola parola, si fanno prendere dall’emozione e battono il piede contro ritmo secondo i suoni dello strumento che accompagna il canto. E non si sentono ridicoli quando dicono che alcune melodie hanno qualcosa del lauro, altre dell’edera…”
Alle luce di tante preziose letture, di tante esperienze sul palco – mie e di tanti altri colleghi – mi chiedo: capiremo mai quale sia il confine o il punto d’incontro tra le aritmetiche addizioni presenti negli spartiti e ogni singolo battito del nostro cuore?
Uno sbalzo di tensione, forse, che ci fa accapponare la pelle di fronte a un suono inatteso o a un improvviso silenzio?
Questo mistero ha conquistato la mia vita di devota musicista e instancabile curiosa delle meraviglie del mondo.
…E mi sa che la ricerca è appena iniziata…